sabato 13 luglio 2013

KISS OF THE DAMNED (2012), Xen Cassavetes


























USA, 2012
Regia: Xen Cassavetes
Cast: Milo Ventimiglia, Joséphine de La Baume, Roxane Mesquida, Anna Mouglalis
Sceneggiatura: Xen Cassavetes


Trama (im)modesta – Paolo è uno sceneggiatore trasferitosi nella campagna del Connecticut per superare il suo blocco dello scrittore. Una sera, al crepuscolo, incontra la bella Djuna che gli rivela d’essere una vampira. I due s’innamorano e ben presto anche Paolo diventa un vampiro. La coppia vive felice nell’immensa magione di Xenia, famosa attrice di teatro, segretamente vampira, che ha rinunciato al sangue umano da più di un secolo. La loro routine viene interrotta dall’arrivo di Mimi, sorella di Djuna, che al sangue umano non ha certo rinunciato e sparge morti dovunque si trovi. A Djuna e Paolo toccherà fermarla, combattendo il loro stesso desiderio di sangue umano.


La mia (im)modesta opinione – C’è poco da fare: anche con uno stile notevolissimo, non c’è film che tenga a galla con una sceneggiatura delle più brutte che mi sia mai capitato di avere davanti. E pensare che il film ironizza pure sui film pseudo-artistici senza azione e totalmente incapaci di sviluppare una trama! Storia inesistente, personaggi tagliati col machete, battute incomprensibili e incoerenti. Qualunque sceneggiatore di B-movies anni ’70 avrebbe potuto far mangiare la polvere all’orrendo script della Cassavetes, figlia di illustri natali, come anche ci rivela il suo cognome. A salvare il film non pensano nemmeno gli attori (tranne una palese eccezione) che sono belli ma legnosi. È peggio quando si sforzano di mettere pathos, però: sembra di vedere una soap opera sudamericana.


Ma il film non è del tutto privo d’interesse. In primo luogo per il fatto che, se la Cassavetes è una sceneggiatrice penosa, se la cava alquanto bene dal lato registico. Per essere un film indipendente, Kiss of the Damned riesce a fornire inquadrature patinatissime e composte che ricordano il cult Miriam si sveglia a mezzanotte. C’è poi la bomba sexy Roxane Mesquida, che interpreta la conturbante Mimi, che si erge sul resto del cast per l’assoluta sensualità che la caratterizza e che le permette di diventare l’unico personaggio vagamente sviluppato della pellicola. Per il resto, il film non vale nemmeno come trash-horror estivo, dunque diffidate dagli abbagliamenti della stupenda fotografia e abbandonate questo imbarazzante film all’oblio in cui già è precipitato.


Se ti è piaciuto guarda anche... – Il primo consiglio è l’inaspettata gemma Midnight Son (2011) di Scott Leberecht che con due soldi e delle tecniche molto, molto rudimentali è riuscito a confezionare un filmetto ultraindie e, alla fin fine, abbastanza carino da guardare. Riesumate poi Il buio si avvicina (1987) di Kathryn Bigelow e l’inquietante ma concettoso Nosferatu (1979) di Werner Herzog. Inaspettato è il The Addiction (1995) di Abel Ferrara mentre viene sottovalutato il 30 Giorni di Buio (2007) di David Slade.


Scena cult – Tutte quelle che coinvolgono al vampira Mimi. Notevole è il torbido omicidio in discoteca.

Canzone cult – Notevolissima la colonna sonora, che tradisce un ottimo gusto musicale. La Partita in Do Minore di Bach, la tamarra ma tenebrosa Exposed di Ace Ventura nel remix di Liquid Soul e l’aria Suicidio da La Gioconda di Ponchielli.

2 commenti:

  1. nonostante roxane mesquida e la buona messa in scena, mi sa che passo... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fai bene: il film fa proprio schifo. La Mesquida è meravigliosa.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...